L'abitudine a digrignare viene definita bruxismo,quella
di stringere i denti invece viene detta serramento. Si
tratta di un disturbo abbastanza frequente che si verifica
prevalentemente durante il sonno, ma che spesso ci riguarda
anche di giorno, anche quando non ce ne accorgiamo. Se ci si
sveglia spesso con un diffuso mal di testa è probabile che se ne
soffra.
Se trascurato, può danneggiare i denti e più in generale la
funzionalità della bocca, nonché procurare ripetute dolenzie
alla testa, al collo ed alle orecchie, che talvolta vengono
confuse per patologie diverse.
Cause e sintomi
Anche
se le cause che generano questi disturbi non sono del tutto note, un
ruolo sicuramente determinante viene attribuito allo stress quotidiano.
Bruxismo e serramento sono certamente espressione di un malessere
psichico o/e di uno stile di vita disordinato che si ripercuotono
sull'attività muscolare e sulla salute articolare della testa, della
mandibola e del collo.
Ecco alcuni indizi che possono far pensare al bruxismo
Valutazione del Problema
La prima cosa da fare se si sospetta di soffrire di questi disturbi è
sottoporsi ad una visita presso uno dei nostri studi dentistici,
dove si potrà valutare lo stato della bocca e fare una diagnosi precisa.
Se si tratta di bruxismo è bene capire che esiste una componente
psicologica della malattia, e che a volte è rilevante e non va
sottovalutata, ma affrontata con serenità.
Le possibili cure
Il trattamento di elezione, anche se spesso non semplice da realizzare,
è cercare di ridurre il più possibile lo stress quotidiano,
comprendendone e rimuovendone le cause.
Possono risultare utili alcune tecniche di rilassamento e riabilitazione
muscolare, che il servizio di riabilitazione fisica dei nostri studi
imposterà individualmente, grazie al lavoro di personale specifico
altamente qualificato.
Su
consiglio del dr Martone e della sua equipe inoltre possono essere usati
dei dispositivi particolari comunemente chiamati bite:
completamente removibili, questi verranno applicati sull'arcata dentaria
durante la notte e permetteranno una progressiva riduzione dell'attività
muscolare, coadiuvando i medici del team nella riabilitazione e
ricoordinazione della muscolatura della testa e del collo.
In alcuni casi può diventare utile seguire una terapia farmacologica di
supporto, appositamente calibrata dai medici del team.